La Cambogia in 25 scatti

La Cambogia è bellissima.

Me ne sono innamorata al primo sguardo, ammirandola dal finestrino dell’aereo mentre scendevamo di quota: la guardavo dall’alto e già mi aveva colpito al cuore.

E’ una nazione ricca di luoghi poco esplorati, per di più chi la visita si ferma qualche giorno per ammirare il complesso di Angkor, spostandosi poi nella capitale. Ed è un vero peccato perchè la Cambogia nasconde veri e propri gioielli immersi nella rigogliosa natura, piccole realtà dove perderti tra i sorrisi dei cortesi e tranquilli abitanti.

In effetti la parte archeologica è davvero sorprendente: il maestoso complesso templare di Angkor si trasforma ad ogni angolo in una carellata di emozioni. Luogo simbolo della Cambogia, è il più grande parco archeologico del mondo dove, per paradosso, è la natura che permette la vita delle pregevoli architetture che sono inglobate in essa stessa,

Ecco quindi qualche mia immagine di questa meraviglia unica al mondo dove il lavoro minuzioso dell’uomo si sposa perfettamente con ciò che la natura ha creato su di esso.

I mercati della Cambogia sono un vero colpo d’occhio: luoghi d’incontro e di relazione, oltre a disegnare perfettamente la vera vita del paese. I colori e la varietà di prodotti in vendita regalano gioie per gli occhi, i mercati sono pieni di donne che fanno la spesa, ma tante sono anche le donne che ci lavorano e vendono. Il loro banco diventa casa: ci sono i figli, le pentole portate dalla cucina, le ciabatte per stare più comode.

La Cambogia è una nazione che tra il 1975 e il 1979, sotto il regime dittatoriale di Pol Pot, ha perso più di un terzo della popolazione: è sparita una generazione, ecco perché mi sono soffermata con i miei scatti sulle nuove generazioni, il futuro di questo popolo, una volta così glorioso. Ho voluto riprendere gli occhi, gli sguardi dei nuovi cambogiani che fortunatamente non hanno visto la morte e che ora sono tra le speranze dell’Asia.

La Cambogia è un paese giovane e vivo, in movimento, come me.

Sarà per questo che la sento vicina, le voglio bene.

testo di Maria Cristina Moreschi

“foto @Maria Cristina Moreschi”